Una delle domande più frequenti quando si parla di riposo è sempre la stessa: meglio un materasso duro o uno morbido? A molle, in memory foam o in lattice? L’offerta è ampia e le pubblicità spesso contribuiscono ad aumentare la confusione.
La verità è che non esiste un materasso “migliore in assoluto”, ma esiste quello più adatto a voi.
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La regola più importante: la posizione neutra
Il materasso ideale è quello che sostiene il corpo in una posizione neutra, permettendo alla colonna vertebrale di mantenere le sue curve naturali. Testa, spalle, schiena e bacino devono essere allineati correttamente, senza creare punti di pressione eccessivi.
Un materasso troppo rigido tende a comprimere zone come spalle, glutei e caviglie.
Uno troppo morbido, invece, non offre un supporto adeguato e lascia sprofondare il corpo in modo scorretto.
In entrambi i casi, il risultato può essere lo stesso: risvegli stanchi e mal di schiena.
Il materasso deve adattarsi a voi
Per questo si parla spesso di materassi ergonomici, progettati per adattarsi alle curve del corpo e distribuire il peso in modo uniforme. Il materiale non è l’aspetto più importante in sé: ciò che conta davvero è come il materasso reagisce al vostro peso e alla vostra posizione di riposo.
La posizione in cui dormite fa la differenza
Dormire a pancia in su
In questa posizione è preferibile un materasso più sostenuto, capace di offrire un buon supporto alla zona lombare e mantenere la schiena ben allineata.
Dormire sul fianco
Chi dorme sul fianco ha bisogno di un materasso leggermente più morbido, che permetta a spalla e bacino di affondare quel tanto che basta per mantenere la colonna dritta.
Dormire a pancia in giù
In questo caso è meglio evitare materassi troppo morbidi, perché la zona lombare rischia di sprofondare eccessivamente, creando tensioni e sovraccarichi.
Come capire se il vostro materasso è quello giusto
Un segnale molto comune è il risveglio con un leggero mal di schiena che passa dopo pochi minuti. Spesso indica che il materasso non è più adatto a voi.
Il materasso corretto è quello sul quale si ha la sensazione di galleggiare, senza avvertire pressioni fastidiose.
Un consiglio utile è provare il materasso in negozio rimanendo sdraiati almeno 15 minuti, assumendo la posizione che si utilizza abitualmente durante il sonno.
Materassi a molle, memory foam o lattice: le differenze
I materassi a molle sono ancora molto diffusi. Offrono un supporto deciso e un buon ricircolo d’aria, risultando adatti anche a chi suda molto o vive in ambienti caldi. Sono spesso consigliati a persone in forte sovrappeso.
I materassi in memory foam si adattano alla forma del corpo reagendo a peso e temperatura. Sono indicati per chi si muove poco nel sonno o soffre di dolori muscolari diffusi. Tuttavia trattengono maggiormente il calore, quindi sono più adatti a persone freddolose o a climi freschi.
I materassi in lattice offrono un sostegno elastico e armonico, distribuendo bene la pressione. Sono traspiranti, freschi e ideali per chi si muove molto nel sonno o soffre di allergie.
Quando è il momento di cambiare materasso
Anche se i materassi moderni sono progettati per durare a lungo, il corpo cambia nel tempo. Il materasso perfetto a 20 anni potrebbe non esserlo più a 50. Inoltre, con il passare degli anni, il materasso può accumulare acari e allergeni.
In genere, dopo 10–15 anni, è consigliabile valutare la sostituzione.
Il materasso aiuta, ma non fa miracoli
Un buon materasso migliora la qualità del sonno e contribuisce al benessere generale, ma non può compensare uno stile di vita stressante, poche ore di riposo o patologie specifiche della colonna vertebrale. In questi casi è sempre opportuno rivolgersi a professionisti della salute.
Dormire su un sistema letto adeguato resta però uno dei passi fondamentali per prendersi cura di sé, come dimostrano le soluzioni per il riposo proposte da noi.